La discarica di Brissogne (Aosta)

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La Discarica di Brissogne è stata progettata ed è attualmente attiva per la raccolta di rifiuti non pericolosi e di rifiuti urbani, come da D.Lgs 36/2003.

Occupa una superficie costituta da 4 lotti, di cui uno solo risulta effettivamente attivo.

Il primo lotto fu realizzato nel 1986 in concomitanza con la costruzione del Centro Regionale, mentre il secondo fu sviluppato nei primi anni ’90, in seguito ai lavori di messa in sicurezza della vecchia discarica di Aosta.

Il terzo lotto risale invece alla fine degli anni ’90: inizialmente fu concepito per lo smaltimento di pile e batterie ad uso domestico, ma successivamente dedicato unicamente ai rifiuti urbani.

Questi tre lotti, ancora attualmente gestiti dal precedente concessionario, costituiscono un unico corpo e sono in disuso dal 2018 a causa del raggiungimento della volumetria disponibile.

Il quarto lotto è l’unico attualmente operativo, e dispone di una capacità di stoccaggio di circa 433.000 m3.

Quali categorie di rifiuti possono essere raccolti presso la discarica?

Come previsto dall’articolo 7 n°36 del Decreto Legislativo 13 gennaio 2003 la discarica può raccogliere e smaltire, in via generale, i rifiuti urbani che residuano da attività di pretrattamento.

La discarica non può accogliere quindi nessun tipo di rifiuto urbano indifferenziato se non nella fase di gestione transitoria del Centro Regionale, come previsto dal regolamento regionale.

Fino all’avvio del nuovo sistema impiantistico, sarà possibile conferire rifiuti indifferenziati tal quali a condizione che  l’obiettivo della raccolta differenziata nella percentuale prestabilita del 65% sia stato conseguito, conformemente al limite dell’Indice Respirometrico Dinamico (IRD)  previsto nella Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n°17669 del 14 dicembre 2017.

Come avviene la fase di raccolta e stoccaggio dei rifiuti indifferenziati?

I rifiuti vengono prima pressati in blocchi dello spessore di circa 3 metri e successivamente stoccati con l’ausilio di una pala meccanica.

Il personale addetto effettua inoltre una meticolosa attività di monitoraggio atta ad evitare eventuali cedimenti strutturali naturali legati alla consolidazione del materiale stoccato.

Omologa dei rifiuti

I rifiuti accettati e gestiti presso la Discarica di Aosta sono sottoposti a un processo finalizzato a un’omologa: EnVal nomina un Direttore Tecnico responsabile del procedimento, il quale effettua una verifica di conformità seguita dall’emissione di una certificazione idonea, finalizzata ad attestarne le caratteristiche chimico-fisiche. Tali caratteristiche vengono, in un secondo momento, confermate da un laboratorio di analisi autorizzato.

Le attività di archiviazione della documentazione ottenuta e l’accettazione di eventuali rifiuti speciali sono attività gestite da un Capo Impianto preposto.

Tale processo, che prende il nome di fase di caratterizzazione, viene attuato con frequenza minima come previsto dall’art. 2, comma 3, del D.M. del 27 settembre 2010 ed implementato secondo scadenze temporali e/o condizioni di produzione del rifiuto trattato, e più precisamente come segue.

I rifiuti generati regolarmente possono essere sottoposti alla fase di caratterizzazione nelle seguenti modalità:

  • ad ogni primo conferimento;
  • con frequenza semestrale in seguito e ad un periodo di conferimento non inferiore a 180 giorni;
  • prima del raggiungimento della soglia massima di raccolta di 2.500 t.

Per quanto riguarda i rifiuti non generati regolarmente (limitatamente a quelli in possesso dei requisiti riportati al punto 2 dell’allegato 1 del D.M. 27/09/2010)  si verificano le seguenti modalità:

-in caso di lotto di peso inferiore a 500 t, complessivamente caratterizzato la verifica di conformità non viene effettuata;

-in caso di lotto di peso superiore a 500 t: la verifica di conformità deve essere effettuata secondo le seguenti scadenze:

  • ad ogni primo conferimento
  • prima del raggiungimento di un peso complessivo di 2.500 t.

I rifiuti solidi urbani vengono divisi per tipologia e standard qualitativo e successivamente condivisi con SubAto e Regione Valle d ‘Aosta.

I rifiuti speciali non pericolosi possono essere smaltiti in discarica previa specifica caratterizzazione analitica ai sensi del D.M. 27 settembre 2010 a meno che non siano inseriti nell’elenco positivo di cui all’Allegato 1 comma 4 del medesimo decreto.

Biogas, fonte di energia.

Il biogas prodotto attraverso la degradazione anaerobica dei rifiuti presenti in discarica viene raccolto per mezzo di un sistema di pozzi di drenaggio verticali e successivamente convogliato nella stazione di aspirazione e trattamento. Viene dunque sottoposto a un ulteriore trattamento di depurazione, e inviato ad un impianto di cogenerazione, ai fini di una valorizzazione energetica.

L’impianto di cogenerazione utilizzato è costituito da un motore a combustione interna da 950 kWe immessi nella rete pubblica a 15.000 V.

Presso la discarica è inoltre in funzione un impianto di pretrattamento dei percolati che agisce attraverso il processo di chiarofloccuzione, finalizzato al totale abbattimento di eventuali concentrazioni di metalli pesanti presenti nella sostanza.

Le sostanze estratte vengono scaricate all’interno di una fognatura collegata all’impianto di depurazione di acque reflue civili, conformemente a quanto previsto dal Decreto legislativo 152/06.

Durante la prima fase di coagulazione/flocculazione avviene il processo di destabilizzazione della sostanza colloidale, ovvero l’agglomerazione di particelle destabilizzate prima in micro-fiocchi e poi in fiocchi di grandezza maggiore. Ne segue una seconda fase di sedimentazione ed ispessimento della materia fangosa. La capacità di tale trattamento è pari a 3m3/h.

Attività di monitoraggio e controllo

Presso lo stabilimento vengono regolarmente effettuate attività di monitoraggio durante entrambe le fasi di gestione operativa a post-operativa: ogni sezione impiantistica viene controllata al fine di garantire il regolare espletamento della propria funzione al fine di prevenire ed evitare rischi, malfunzionamenti e danni all’ambiente e alla comunità.

EnVal ha implementato protocolli speciali rendendo inoltre accessibili sia i dati di gestione dell’impiantistica che le principali campagne di monitoraggio, al fine di evitare o gestire eventuali rischi e danni e garantire un intervento tempestivo laddove necessario.

Conformemente a quanto previsto dai D.lgs. 36/03 e 152/06, durante la fase di gestione operativa della discarica sono effettuati monitoraggi riguardanti:

  • Rifiuti in ingresso
  • Acque sotterranee;
  • Percolato;
  • Acque reflue industriali;
  • Acque di drenaggio superficiale;
  • Gas di discarica (biogas)
  • Qualità dell’aria;
  • Parametri meteoclimatici;
  • Quantità delle acque destinate al consumo umano

Viene inoltre espletato un servizio topografico dell’area e della morfologia della discarica, e vengono effettuate meticolose analisi merceologiche dei rifiuti e altre ulteriori attività di monitoraggio e controllo.